I fattori di rischio cardiovascolare si dividono in modificabili e non modificabili.

I fattori di rischio non modificabili sono:

Età: il rischio aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età. Non c’ è un età completamente sicura. Nei casi più severi e non curati di aumento del colesterolo, fortunatamente molto rari, l’infarto cardiaco si può avere prima dei 20 anni.

Sesso maschile: gli uomini sono più a rischio delle donne. Nella donna il rischio aumenta sensibilmente dopo la menopausa. In genere la donna ha un rischio cardiovascolare uguale a quello di un uomo più giovane di dieci anni.

Familiarità: padre con malattie cardiovascolari a 55 anni o meno e madre a con malattie cardiovascolari a 65 anni o meno. Bisogna precisare che l’aterosclerosi non è una malattia ereditaria. Ciò che si eredita è la predisposizione ad ammalarsi, che viene amplificata dalla presenza dei fattori di rischio cardiovascolare. Recentemente sono stati compiuti molti progressi nell’individuazione dei geni responsabili di questa predisposizione e non è lontano il momento in cui attraverso lo studio del nostro patrimonio genetico saremo in grado di individuare le persone maggiormente predisposte all’aterosclerosi, potendo quindi intervenire più precocemente e con più intensità sui loro fattori di rischio modificabili.

I fattori di rischio modificabili sono:

Colesterolo: il colesterolo è una sostanza normalmente presente nell’ organismo, in particolare nella parete delle cellule, ma può trovarsi in quantità eccessiva nel sangue. Maggiore è la sua quantità, maggiore è rischio cardiovascolare perché il colesterolo in eccesso si infiltra nella parete delle arterie ed è la causa principale dell’aterosclerosi.

Pressione arteriosa: una pressione arteriosa alta (ipertensione) costringe il cuore a un superlavoro ed accelera la formazione delle placche aterosclerotiche nelle arterie.

Fumo: la nicotina accelera il battito cardiaco. I prodotti della combustione del tabacco, tra cui il monossido di carbonio, diminuiscono la quantità di ossigeno presente nel sangue e favoriscono lo sviluppo dell’aterosclerosi.

Diabete: se non è correttamente curato favorisce l’aterosclerosi, incrementando fortemente il rischio cardiovascolare.

Il rischio che ogni persona ha di sviluppare una malattia cardiovascolare dipende dal numero e dall’ entità dei fattori di rischio, il primo dei quali è l’età. Esistono tabelle per stimare la probabilità che ha un individuo di andare incontro a un infarto del cuore o un ictus nei 10 anni successivi conoscendo i suoi fattori di rischio..

Fortunatamente è possibile ridurre fortemente il rischio cardiovascolare agendo sui fattori di rischio modificabili attraverso uno stile di vita sano.

Come?

-Smettendo di fumare. Già dopo pochi anni dopo aver smesso di fumare il rischio si riduce in modo rilevante. E’ dannoso sia il fumo attivo che quello passivo.

-Seguendo una sana alimentazione. Un’ alimentazione varia che prevede un regolare consumo di pesce (almeno 2 volte alla settimana), un limitato consumo di grassi animali dannosi (detti saturi e contenuti nella carne rossa, nel burro, nel formaggio e nel latte intero), povera di sale e ricca di fibre, presenti nella frutta e nella verdura. Così possiamo mantenere a livelli più bassi la pressione arteriosa e il colesterolo nel sangue.

-Facendo attività fisica. L’ esercizio fisico rafforza il cuore e migliora la circolazione del sangue. Inoltre abbassa la pressione arteriosa e modifica in meglio la qualità dei grassi nel sangue. Non è necessario fare sport o impegnarsi in attività molto faticose: infatti è sufficiente camminare velocemente per 150 minuti alla settimana (se possibile 20-30 al giorno) e salire le scale a piedi.

-Controllando il peso: il peso è strettamente correlato al tipo di alimentazione e all’ attività fisica svolta. Il giusto peso deriva dal corretto equilibrio fra le calorie introdotte con l’ alimentazione e quelle spese con l’ attività fisica.

Se attraverso queste modifiche dello stile di vita il colesterolo e la pressione arteriosa non si abbassano a sufficienza, il Medico prescriverà farmaci adatti, oggi fortunatamente numerosi, efficaci e in genere ben tollerati.

 

Dott. Della Casa Stefano – Specialista in Cardiologia – già Direttore Unità Operativa di Cardiologia UTIC – Ospedale di Lugo Attualmente svolge la propria attività presso il Poliambulatorio Salus Medical Center di Lugo.

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